Piatti tipici piemontesi pt.3° : bolliti misti e risotto al barolo.



Ancora un post sulla robusta cucina piemontese: la stagione è quella giusta per questi piatti molto calorici quindi vogliate scusarmi se ho postato per due volte di seguito le ricette di questa "rubrica"....
bene, per il bolliti si scelgono preferibilmente tagli di carne come la spalla, la punta di petto, testina (la famosa "téstina rasà"), coda..... e devono sempre presentare una bella vena di "grassetto" o l'osso; indi per cui sono vivamente sconsigliati pezzi magri come il filetto.
molti la carne la immergono quando l'acqua già bolle, mentre io metto tutto a freddo; trovo che così facendo il brodo risulti molto più saporito (ottimo ed indicatissimo per il risotto!).
si immerge la carne in una pentola con un paio di litri d'acqua, un pugno di sale grosso, una foglia di alloro, mezza carota, un pezzetto di cipolla ed altre erbe aromatiche a piacimento.
si porta poi al bollore lasciandolo per un paio d'orette comunque appuntandolo di tanto in tanto con un forchettone per tastarne il grado di cottura.
una volta cotto si serve in tavola ancora intero e fumante su di un tagliere dove ognuno dei commensali taglierà il suo pezzo con il coltellaccio da cucina.
per il contorno si preferiscono semplici verdure lesse (carote, patate....) o una bella insalata verde servita a parte.
le salse d'accompagnamento sono la classica maionese, bagnetto verde o rosso (vedi post precedenti), senape, salsa rubra o mostarda d'uva e di frutta in generale.
se ne avanzaste un pezzo potrete gustarlo anche freddo il giorno dopo: tagliatelo a pezzettoni, una presa di sale e pepe, olio, aceto e prezzemolo tritato.
girate il tutto come se si trattasse di un'insalata e servite!
RISOTTO AL BAROLO
INGREDIENTI:
riso
cipolla
vino barolo
burro
olio
brodo di carne
sale & pepe
PROCEDIMENTO:
tritare finemente mezza cipolla e fatela dorare in casseruola con olio e burro, unitevi il riso girandolo con un cucchiaio di legno e aggiungere un bicchiere di barolo.
una volta evaporato il vino, aggiungere il brodo poco alla volta fino a cottura ultimata.
ora togliete la casseruola dal fuoco, condire con sale e pepe e una noce di burro che dovrè essere sciolta completamente rimestando il tutto prima di servire caldo.
Adesso però, vorrei raccontarvi un'aneddoto che ho vissuto in prima persona domenica scorsa mentre ero in macchina con il mon amour durante il rientro da un breve giretto a vedere le vetrine dei negozi in centro Milano.
è stata una cosa che per la sua abominevole bestialità me ne ricorderò per moltissimo tempo, se non fino a quando campo!
come ho detto prima, eravamo in macchina fermi ad un semaforo lungo Viale Certosa, proprio quello sull'incrocio che porta sulla tangenziale nord, dove noi dovevamo entrare.
d'un tratto scorgo una figura femminile sotto al ponte del viadotto dell'autostrada.
ho subito pensato ad una delle povere ragazze dell'est che si prostituiscono e che sono in mano ad organizzazioni criminali.... in effetti non sbagliavo, però poco a poco che la colonna di auto avanzava ho notato subito quello che era il terribile abominio: la povera ragazza non più che ventiduenne era incinta!!!!!!! caspita ma sarà stata all'ottavo mese!!!! aveva il pancione come me..... era là solo con pochi straccetti addosso.... al freddo.... CASPITA MA FACEVA UN FREDDO BOIA!!!!!
ma come fanno certe persone a essere così disumani??!! come fai a mandare sul marciapiede una donna in quelle condizioni????? ma come fanno a non avere nemmeno la benchè minima pietà per la creatura che ha in grembo????? come fanno i clienti a non provare pena per una persona così???? MA COME SI FA?????
arriviamo sulla stradina che porta a casa nostra che è ormai buio pesto, si vedono solo le sagome dei larici e degli abeti coperti di neve ai bordi della strada, e per un'attimo i fari della nostra auto illuminano un gufo appollaiato sul palo di uno steccato di legno a bordo strada che ci guarda con i suoi occhioni gialli.
una volta arrivati scendo dall'auto e attraversando il giardino respiro a lungo godendo dell'aria frizzante e pulita delle montagne e del silenzio assoluto.
mi rivedo comunque l'immagine di quella poveretta su quel marciapiede..... al freddo....
neanche dopo una lunga doccia calda, la cena, le coccole sul divano davanti alla TV e dopo aver fatto l'amore sul nostro letto non mi fanno dimenticare quella drammatica vicenda....... ho sempre quell'immagine di fronte!
vorrei tanto che chi ha il potere di fermare questo scempio bestiale legga queste righe e che si mobiliti al più presto affinchè queste cose non accadano MAI PIU' !
buon anno a tutti.


Piatti tipici piemontesi pt.2° : polenta concia e agnolotti alla piemontese

La polenta concia.... che sarebbe meglio definire "sua maestà la polenta concia" è uno dei cavalli di battaglia della tavola valsesiana e biellese.
proprio nel biellese, più specificatamente ad Oropa; famosa per l'omonimo e pittoresco santuario della madonna nera posto nel cuore delle alpi biellesi che gli fanno da cornice, si può gustare questa prelibata delizia del palato accompagnata da un buon bicchiere di Barbera, Grignolino o Erbaluce.


uno scorcio "by night" della basilica antica del santuario di Oropa.

io la polenta la faccio prevalentemente sulla stufa in pietra che abbiamo sotto in taverna dove posso "incassare" il paiolo di rame al suo interno togliendo la parte rotonda della lastra superiore (è fatta apposta per questo! vedi foto).



INGREDIENTI:
farina gialla
acqua
formaggio
sale
burro

PROCEDIMENTO:

Portare in ebollizione in un paiolo di rame un litro abbondante d'acqua con un pugno di sale grosso, quando questa bolle vivacemente aggiungere a pioggia 350 gr. di farina di mais rimestando energicamente con un cucchiaio lungo di legno per evitare assolutamente che si formino grumi.
lasciare cuocere la polenta per un'ora sempre rimestandola di tanto in tanto e mantenerla "morbida".
preparare il formaggio: tagliare a fettine 2 hg. di toma biellese ed 1 hg di fontina valdostana; in un pentolino si frigge 1 hg. di burro di cascina con una fettina d'aglio e una foglia di salvia che andranno poi eliminati.
attenzione!:il burro dovrà essere solo leggermente dorato!
quando la polenta sarà cotta, aggiungere il formaggio poco alla volta rimestando perchè questi si sciolga perfettamente, dopodichè aggiungere il burro rosolato sempre rimestando ancora per un minuto e servirla caldissima!
(credetemi che mi sta venendo fame anche se ho appena finito di mangiare!!!);) SLURP :p

AGNOLOTTI ALLA PIEMONTESE:




Ecco un'altra prelibatezza gastronomica della nostra bellissima regione che io preparerò per il pranzo di natale!

INGREDIENTI:
pasta
burro
maiale
vitello
noce moscata
parmigiano
sale & pepe

PROCEDIMENTO:

si prepara la pasta con farina e uova come per i ravioli o le tagliatelle.
si friggono intanto in casseruola 50 gr. di burro e si aggiunge 300 gr. di lombo di maiale, ed altrettanti di carne di vitello.
una volta cotti si tritano, si uniscono un'odore di noce moscata, 4 cucchiai di parmigiano e si mescola il tutto ottenendo un'impasto omogeneo.
si tagliano poi dei rettangoli di pasta con l'apposito strumento, si riempiono un cucchiaino del composto e si ripiegano bene i bordi che vengono saldati premendo in modo che il ripieno resti ben chiuso.
si fanno in fine cuocere gli agnolotti in acqua salata per 3 / 4 minuti circa e si servono conditi con sugo di carne.

con queste due ricette vi faccio gli auguri di buon natale dandovi appuntamento eventualmente per una bella ricettina per il cenone di capo d'anno!

AUGURI!!!!

Il sifone, questo sconosciuto

Quante volte succede che il lavabo della cucina si è otturato improvvisamente ed in casa non c'è vostro marito, fidanzato etc. che possa rimediare il fattaccio?? la risposta è: molte molte volte!!!
di questi tempi che sono in gravidanza assolutamente no, ma quando succede a me, ho imparato a districarmi molto abilmente da questo fastidioso inconveniente senza usare alcun rimedio chimico tipo "idraulico liquido",ma semplicemente spurgando il sifone....
e ora voglio insegnare anche a voi come si fa:
aprite le antine del mobile sotto al lavabo, togliete tutto cosa c'è all'interno e collocate una bacinella sotto al sifone.
con una mano, tenete fermo saldamente "B" (vedi figura sopra) mentre con l'altra svitate con forza "A".
a questo punto piomberà nella bacinella la valanga di poltiglia assortita che intasava malignamente il vostro lavabo non lasciando scaricare l'acqua, quindi "pescate"la guarnizione di gomma del sifone che vi sarà cascata inevitabilmente al suo interno.
ora, aprite poco l'acqua lasciandola scorrere piano, tornate ad inginocchiarvi e cacciate le dita all'interno di "B" cercando degli eventuali "resti" che non siano usciti.
lavate sotto un getto d'acqua corrente "A" e la relativa guarnizione di gomma e mettetela di nuovo all'interno della sua scanalatura, riavvitate nuovamente "A" al suo posto e stringetelo con forza sempre tenendo ben saldo "B".
in fine, assicuratevi che le due ghiere "C" siano ben avvitate, asciugate tutto con uno straccio ed assicuratevi che non ci siano perdite.
facile no?!?!!! ;)

Rollè di vitello



INGREDIENTI:
vitello
prsciutto
uova
pancetta
prezzemolo
rosmarino
salvia
vino bianco
olio
sale & pepe

PROCEDIMENTO:

Si sceglie un bel pezzo di polpa di vitello da 1 - 1,5 kg dalla forma di di una grossa fetta.
si stende sul tavolo e su questa si mettono 100 gr. di prosciutto cotto, altrettanti di pancetta, una frittatina verde di due uova.
si condisce con sale e pepe, si arrotola la carne su se stessa, si mette su questo rotolo un rametto di rosmarino ed in fine si lega stretto il tutto con uno spago.
si passa poi in padella con olio, burro, cipolla e salvia rosolando bene il rollè da tutte le parti; dopodichè si aggiunge un bicchiere di vino bianco e lo si lascia evaporare, quindi due bicchieri di brodo di carne.
si lascia bollire il tutto per una buona ora e mezza abbondante a fuoco moderato e a casseruola coperta girandolo di tanto in tanto.
una volta cotto si pone su di un tagliere e si taglia a fette usando un coltello ben affilato, si serve innaffiato del suo sugo accompagnato da patate al forno.

questo è stato il menù della cena delle "neo mamme" che ho organizzato ieri da me invitando altre quattro mie amiche anche loro in dolce attesa!!


__________________________________________

Alle 7:00 del mattino quando noi beviamo un tè, un succo di frutta o un caffè, Re Gustav II di Svezia domandava premuroso cosa c'era per colazione: - "un pollo grasso Sire.... e delle bistecche!"
...."Mi sembra un pò poco, metteteci anche qualche uovo lesso!!!" rispondeva il Re.
quindi il sovrano faceva lo stuzzichino, andava a caccia e poi tornava a mezzogiorno con una fame da lupo!!!

Peggio dei bambini piccoli!!!!!!





I lindor:
ne ho comprati due sacchetti ed ho riempito la ciotola d'argento che ho sul tavolo in soggiorno..... in 2 giorni SE LI E' MANGIATI T-U-T-T-I !!!!!!
indovinate un pò di chi sto parlando?!??? ecco, proprio lui!!!!!
io sono riuscita a mangiarne due.....
lo stesso vale per le gelatine di frutta che ho sulla scrivania dell'ufficio: devo continuare a comprarle perchè vanno via a vista d'occhio, ma non sono i vari rappresentanti o i clienti che raramente ne "pescano" una; bensì il soggetto che conoscete anche voi che se ne prende sette o otto per volta!!!


una roba incredibile!!!!!


Cipolle ripiene



Questa è una ricetta tipicamente invernale e molto versatile in quanto vi può far recuperare gli "avanzi" del giorno prima che alloggiano nel vostro frigorifero: io avevo ancora un pezzo di brasato che avevo fatto domenica scorsa, del prosciutto cotto.... et voilà! si sono trasformati nel ripieno per le cipolle!

INGREDIENTI:
cipolle
carne
prosciutto cotto
uova
prezzemolo
burro
vino bianco
parmigiano
sale & pepe

PROCEDIMENTO

spellare 2 o 3 cipolle bianche grandi e tagliarle a metà, portare in ebollizione mezza pentola d'acqua con un pugno di sale grosso e quindi immergervi le cipolle.
dovrebbero bastare dieci minuti / un quarto d'ora, ma voi di tanto in tanto appuntarle con una forchetta per tastare la loro cottura che dovrà essere "media", ovvero non dovranno essere troppo cotte altrimenti si romperebbero durante l'operazione di farcitura.
una volta cotte al punto giusto tiratele fuori dall'acqua, lasciatele riposare per 5 minuti, dopodichè con l'aiuto di un cucchiaio e stando molto attenti a non romperle, scavarle lentamente all'interno formando gli "scodellini" (un pò come se le vostra cipolla fosse una matrioska!!) e lasciarli raffreddare su un canovaccio da cucina.
preparare il ripieno: tritate con il vostro robot da cucina moulinex la carne, il prosciutto cotto (come ho scritto all'inizio del post vanno bene qualsivoglia "avanzo" del menù del giorno prima ;) ) l'emmenthal, il prezzemolo l'uovo il sale ed il pepe.... in poche parole deve risultare come se fosse l'impasto delle polpette!!
riempite le cipolle con un cucchiaio d'impasto di cui sopra e mettetele a friggere a fuoco allegro in una padella dove avrete fatto dorare 50 gr di burro, dopo 10 min. aggiungete un bicchiere di vino bianco, una foglia di alloro e lasciatele cuocere per 10 min coperte girandole delicatamente di tanto in tanto e servirle caldissime accompagnate da una bella polenta gialla!
anche quà, io ne ho utilizzato un pezzo del giorno prima e che ho conservato in frigorifero: l'ho tagliata a fette belle spesse e l'ho fatta friggere al burro a fuoco vivo!


Piatti tipici piemontesi pt.1: bagna cauda e bagnét vért


"Appunta , o viaggiator, senza ritardo
gli agnolotti, il bollito, la fonduta,
la bagna cauda disposta al cardo,
e col tartufo l'appetito aiuta.
Non scordar i grissini e il genuino
Barolo, Barbaresco e Grignolino!"
Fin da bambina ho trascorso le vacanze estive con i miei genitori e le mie due sorelle maggiori nella nostra casa di Stresa, ridente cittadina adagiata sulla riva piemontese del Lago Maggiore.
proprio quà, appena diciassettenne ho conosciuto un bel ragazzone islandese che lavorava come apprendista in una officina di autoriparazioni, e che in italia ci viveva già da bambino con i suoi genitori visto che il suo papà (riposi in pace) era uno dei dirigenti della sede milanese di una grande industria chimico / farmaceutica svizzera.
lui viveva a diversi km da Stresa e li, sul lago, d'estate ci veniva in moto con i suoi amici......
quel bel ragazzo biondo platino si chiamava Harald Sigurdsson, e poi è diventato mio marito (siamo ancora conviventi ma praticamente è mio marito!) con il quale vivo felicemente da quasi nove anni e che tra cinque mesi darò alla luce la nostra prima figlia, Angelique!!!!!
va beh... chiudiamo questa parentesi "biografica" e parliamo finalmente di cucina:
mi sono innamorata (oltre che del mio Harald!) praticamente subito della cucina piemontese (agnolotti, brasati, bagna cauda, risotti e chi più ne ha più ne metta!) tant'è che ho iniziato a documentarmi su di essa e a eseguire diverse ricette che mi sono sempre riuscite al meglio.
proprio per questo voglio dedicare alla cucina piemontese una voce "a parte" con molte ricette dei più svariati piatti tradizionali di questa fantastica regione nella quale io e mio marito abbiamo deciso di vivere; ai piedi delle montagne valsesiane ad un tiro di sasso dal confine con la Svizzera.
BAGNA CAUDA
INGREDIENTI:
acciughe
aglio
olio
peperoncino
PROCEDIMENTO:
si taglia a fettine uno spicchio d'aglio e si fanno friggere lentamente in una padella di coccio con un bicchiere d'olio di oliva, due peperoncini ed un vasetto di acciughe continuando a rimestare lentamente con un cucchiaio di legno.
quando le acciughe si saranno ben disfatte, si alza la fiamma e si aggiunge una spruzzatina di aceto.
si lascia evaporare e si ri-abbassa la fiamma e si lascia bollire a lungo (anche per un'oretta! più cuoce e più viene buona!!) sempre rimestando con il cucchiaio di legno.
si serve in tavola sul "fuiòt" (il fornellino in terra cotta con la candela sotto che vedete nella foto), uno per ognuno dei commensali, dove deve continuare a bollire mentre la si mangia intingendo verdure crude: verza, cardi, peperoni, sedani, finocchi o anche pane.
BAGNéT VéRT (BAGNETTO VERDE)




INGREDIENTI:
prezzemolo
uovo
mollica di pane
aglio
olio
aceto
sale
pepe
passata di pomodoro
peperoncino
acciughe
questa salsina ben s'appresta a condire le più svariate pietanze ed antipasti (nella foto sopra c'è la lingua col bagnetto
verde) o può essere gustata anche così.... da sola con il pane!;)
PROCEDIMENTO:
Si pulisce e si lava un mazzetto di prezzemolo e si pesta nel mortaio con uno spicchio d'aglio, un paio di tuorli d'uovo sodi, una noce di mollica di pane inzuppata nell'aceto e un peperoncino.
passare il tutto al setaccio, allungare con olio e aceto, due pizzichi di sale, il pepe, due cucchiai di passata di pomodoro; dopodichè si mescola bene il tutto fino a formare una salsa liscia e filante.

Stavolta mi sono IMBESTIALITA!



Oggi ho avuto un'accesa discussione con una mia conoscente che è venuta a trovarmi in ufficio per ottenere da parte mia l'ennesimo prestito di denaro che stavolta non le ho concesso..... CHE VADA A LAVORARE!
allora, sta quà ha mollato il marito dopo due anni di matrimonio e tre di convivenza ed un figlio di pochi mesi.
perchè lo ha lasciato?! perchè, abbagliata dal modello "famiglia mulino bianco", alle prime difficoltà economiche ma soprattutto quando ha "scoperto" che non è possibile a nessuno vivere al disopra delle proprie possibilità, che doveva fare da mangiare, occuparsi della casa, stirare etc; ha mollato baracca e burattini e se ne è tornata dalla mammina.
no ma io dico, almeno non mettere al mondo dei figli porca miseria!!!!!!
caspita, non puoi pretendere di non fare una cippa tutto il giorno, che tuo marito ti porti fuori a cena tutte le sere, portare gli abiti in lavanderia, avere la domestica che ti pulisce la casa, andare tutte le settimane dalla parrucchiera nel beauty farm... con solo tuo marito che lavora come operaio di una fabbrica di tessuti; che si spacca la schiena 8 / 10 ore al giorno!
dato che tu non lavori (perchè non ne hai mai avuto voglia!) abbi almeno l'accortezza ed il rispetto di cucinare un piatto di pasta a quel povero uomo che arriva a casa la sera sfinito,
invece di venire a farti vedere vestita firmata da capo a piedi, i soldi usali per andare a fare la spesa al supermercato!
fortuna che ci sono i suoi genitori che pensano a quella povera creatura di suo figlio altrimenti ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli!!!!!

e ce ne sarebbe ancora da dire....

Comunicazione #4 e marmellata di pere

Batti e ribatti, quel testone del mon amour è riuscito a farsi permettere dai medici di tornare in officina per ora solo al mattino e a patto di non fare sforzi e lavori pesanti.... sempre in attesa dei risultati dei vari test che ha fatto e che sta facendo per monitorare il suo stato di salute, l'effetto della pillola che prende una volta al giorno e via dicendo.
comunque sia, io dalla vetrata dell'ufficio lo terrò costantemente sotto stretto controllo visivo e sarò prontissima ad intervenire se fa qualche "sgarro".
lo so, sembrerò assillante ma lo faccio solo per il suo bene.
se siete andati a leggere il suo blog, saprete già che mercoledì sera scorso ha ricevuto il diploma di "maestro meccanico riparatore", io naturalmente ho assisistito alla breve cerimonia e vi devo confessare che per poco non mi scappava la lacrimuccia! ora l'officina è riconosciuta dagli istituti professionali statali e privati della provincia i quali manderanno gli allievi (due al giorno, uno al mattino e uno al pomeriggio) per eseguire il percorso di training e "pratica".


va beh.... quà sotto vi lascio la ricetta per la marmellata di pere che ho fatto domenica scorsa:




INGREDIENTI:

-pere
-zucchero
-chiodi di garofano
-brandy

PROCEDIMENTO:

pelare le pere (5 o 6 kg ben mature e polpose), liberarle dal torsolo e tagliarle a pezzettoni.
metterle in un pentolone capiente o in un paiolo con 2 kg e mezzo scarsi di zucchero e 6 o 7 chiodi di garofano, mettere il tutto a fuoco lento lasciando cuocere per almeno tre o quattro ore rimestando il tutto con un cucchiaio o mestolo di legno, e a metà cottura incorporare alla marmellata un bicchiere di buon brandy.
a cottura ultimata tirare giù il paiolo dal fuoco e lasciare intiepidire sempre rimestando di tanto in tanto, dopodichè, mettere la marmellata nelle capsule di vetro, lasciare freddare, "cuocere" questi ultimi a bagnomaria per alcuni minuti e riporli al buio e al fresco della cantina.


Comunicazione #2

Nonostante il mon amour si senta vistosamente meglio, i medici, compresi me e sua mamma (la mia fedele alleata!!!) e tutti i rispettivi famigliari, gli hanno fermamente impedito di tornare al lavoro prima dei risultati degli accertamenti più approfonditi.
i primi e fondati risultati che abbiamo avuto oggi parlano del fattore scatenante il malore come "un'effetto collaterale del farmaco da lui usato abitualmente per l'aritmia cardiaca", (uno dei due medici dice che può essere dovuto al volo, al cambio di pressione etc.).
però come gli abbiamo già detto, con queste cose non si scherza, quindi deve starsene tranquillo e rilassato!
Ora, il "comando supremo" ;) dell'officina me lo ha passato a me, dove presenzio solo al mattino in ufficio... (amiche mie vi devo confessare che "comandare" è bellissimo! fidatevi!!!!;) XD )

spero di avere presto nuove (e buone!) notizie.....

Comunicazione

Ciao a tutti,
purtroppo, due giorni dopo il nostro rientro il mio Harald ha avuto un malore mentre ci trovavamo in casa.
i medici dicono che non è nulla di grave, però potete pensare quale sia il mio grado di apprensione per lui in questi giorni anche se è a casa e si sente "apparentemente" bene (a mio avviso per non preoccupare me, i miei e i suoi famigliari.)
pertanto il blog verrà messo in stanby per un breve tempo necessario per dedicarmi a lui in tutto e per tutto.

a presto. (spero!!)

Heidi Johanssen Sigurdsson.

Meme


Facendo visita alla mia amica Monia del blog "Gata da plar", ho visto questo meme che lei ha a sua volta preso dal blog di una sua amica.... così ho deciso di farlo anch'io! prima però, come potete vedere ho voluto pubblicare la foto del mio micione Brioche (la mamma del mon amour lo sorreggeva ed io scattavo la foto!!), e di uno degli otto adorabili lampadari che ho fatto installare quà e la in soggiorno e sotto in taverna.
con lo stile di casa nostra (walser, in pietra e legno) questi lampadari calzano a pennello!!!!
un'altra cosa:
dato che io e il mon amour sabato partiremo per gli Stati Uniti non so se avrò tempo di aggiornare il blog in questi giorni..... comunque per quanto mi sarà possibile cercherò di rispondere ai vostri commenti.....










bene, ed ora.... via con il meme!



Nome:
Heidi

Ti piace il tuo nome o vorresti averne un altro?
il mio mi piace moltissimo!


Segno zodiacale:
pesci (anche se blogger sul mio profilo ha scritto ariete!)

Cosa ti piace di più di te?
il mio corpo.....! e specialmente in questo periodo il mio pancione!!!!


Cosa vorresti cambiare?
quando avrò partorito voglio buttare giù qualche chilo di troppo!!

Descriviti con 3 parole:
sensuale, vanitosa, permalosa


La cosa più folle che hai fatto?
fare un'attentato a mio marito prendendolo a palle di neve l'inverno scorso quando è tornato a casa dal lavoro la sera!

Piatto preferito?
la bagna cauda! (piatto tipicamente piemontese al quale dedicherò un bel post!;))

Qual'è il tuo primo pensiero quando ti svegli?
sooooonnnnnooooooooo!!!!!!!!

Cos'è l'amore?
un sentimento ed una cosa bellissimi! (che per me si chiamano Harald Sigurdsson e Angelique Haraldssen);)

Se fossi un animale saresti?
una pantera!

Cosa volevi fare da piccola?
la dentista come il mio papà!!!

Film preferito?
pirati dei caraibi

Canzone preferita?
"radio nowhere" del mitico Bruce Springsteen

Cartone animato preferito?
Willie il Coyote

Con chi faresti un viaggio da sogno?
con il mio Harald.... che domande!!!!!

Libro preferito:
il nome della rosa

La cosa che rimpiangi di più?
essermi fermata con gli studi quado mi sono diplomata in ragioneria.

Il regalo più bello che hai ricevuto?
potrei scriverci un libro... ma il più bello di tutti sarà a fine marzo / inizio aprile... la mia / nostra Angelique!!!!!

Ti piace il posto dove vivi?
tantissimo!!

L'oggetto che preferisci?
il mio cellulare

Stanza della casa preferita?
tutta la mia casa è bella......

La cosa più bella che ti è stata detta?
quella che il mon amour mi dice sempre tutti i giorni a tutte le ore: TI AMO!

La libertà è...?
una cosa bellissima come l'amore..... se non fosse che "dove finisce la tua inizia la mia"

La cosa più brutta?
la violenza sulle donne, sui bambini, sugli animali e in tutte le sue forme

Serie tv preferita?
C.S.I Lasvegas, Doctor House e Criminal minds

I sentimenti bisogna tenerseli per se'?
assolutamente no!

Una cosa che detesti?
1 - il lunedì mattina
2 - quando (accidentalmente) rompo i collant

Hai mai odiato qualcuno?
certo!

Una cosa che ami fare?
l'amore con mio marito!;)

Hai paura della morte?
beh... si! ho avuto una paura folle anche quando il mio Harald si è sentito male per un'aritmia cardiaca una notte di novembre di 4 anni fa!

Ti sei annoiato a rispondere a tutte queste domande?
certo che no! altrimenti non avrei nemmeno incominciato!



Carne



La carne sta naturalmente alla base dell'alimentazione dell'uomo di oggi; anche in passato la carne ha sempre fatto parte dell' alimentazione umana (ovviamente anche dell'uomo primitivo!).
forse bisognerebbe risalire al..... paradiso terrestre per per ritrovare l'uomo perfettamente vegetariano!
la carne infatti, per il suo alto valore proteico contiene in volume molto più ridotto ciò che le verdure ed in genere il mondo vegetale può fornire.
è vero tuttavia che non può essere escluso dalla nostra nutrizione il regno vegetale, contenendo questo, carboidrati e vitamine più direttamente assimilabili dal nostro organismo.
i nostri antenati naturalmente, quando iniziarono a mangiarla cotta, la preferivano arrosto; e furono certo molto sensibili a quel profumo celestiale di grasso bruciato che scolava dalle carni sulle braci!;)
in seguito l'uomo trovò che il profumo dell'incenso innalzava agli Déi e alle divinità..... ma l'uomo primitivo (e quello moderno!) preferisce e preferiva il profumo dell'arrosto per disporsi alla devozione!!!! ^_____^


SCALOPPINE AL VINO BIANCO



INGREDIENTI:

vitello
farina bianca
burro
olio
prezzemolo
alloro
vino bianco
sale e pepe

PROCEDIMENTO:

si infarinano 500 gr. di scaloppine e si fanno rosolare in un fritto olio / burro.
non appena cotte si annaffiano con un bicchiere scarso di vino bianco e, contemporaneamente, si aggiunge una foglia di alloro e 3 o 4 pizzichi di prezzemolo tritato fine.
si lasciano cuocere a fuoco allegro in questo intingolo girandole frequentemente finchè il "sughetto" non diventa denso.
si dispongono su un piatto di portata, si salano, si "pepano";) ed in fine si cospargono del loro sugo di cottura.


OSSIBUCHI "ALLA HEIDI" ;)



INGREDIENTI:

ossibuchi
burro
cipolline
farina
vino bianco
prezzemolo
limone
pomodoro
sale e pepe

PROCEDIMENTO:

si fa prima soffriggere il burro (50gr.) con una o due cipolline tritate.
si aggiungono poi gli ossibuchi (4) già tagliati in porzioni e infarinati; si fanno dorare per bene da tutte e due le parti quindi si aggiunge uno o due pomodori polposi tagliati a dadini, si lascia ammorbidire dopodichè, un bicchiere di vino bianco e, quando questo sarà stato assorbito, 1 bicchiere di brodo caldo (poco alla volta!).
dieci minuti prima di servire si spolvera con un trito di prezzemolo e scorza di limone grattuggiata.
si serve poi accompagnato con purè di patate o polenta.


Tiramisù



Oggi pomeriggio durante una passeggiatina tra le stradine in mezzo ai boschi di larici nei pressi di casa nostra, guardo il mio amore e gli dico: torniamo verso casa che voglio andare a fare il tiramisù!!

INGREDIENTI:

3 uova
3 / 4 cucchiai di zucchero
300 gr. di mascarpone
200 gr. di savoiardi
3 tazzine di caffè
cacao per spolverizzare

PROCEDIMENTO:

separare i tuorli dagli albumi, montare questi ultimi a neve con 1 cucchiaio e mezzo di zucchero.
a parte, montate a spuma i tuorli con lo zucchero rimasto.
incorporare il mascarpone ai tuorli, quindi incorporare gli albumi mescolando delicatamente con una spatola.
inzuppare uno ad uno i savoiardi nel caffè (per un gusto più intenso potete aggiungere al caffè 2 o 3 cucchiai di marsala) e disporli formando uno strato nel fondo di una pirofila a bordi alti, versate sopra ai savoiardi metà della crema al mascarpone formandone uno strato, coprite successivamente con altri savoiardi e terminate con il resto della crema rimasta.
mettere il tutto in frigorifero per almeno 2 ore, dopodichè guarnite spolverizzando la superficie del tiramisù con il cacao e servite!

Tea



Scusate se ultimamente non ho aggiornato il blog, ma dato che per me ed il mio amore sono iniziate le tanto sospirate vacanze (per un bel mesetto tondo tondo, niente lavoro e rompiscatole tra i piedi!) abbiamo fatto i bagagli e ce ne siamo andati per una settimana a Londra per un primo "assaggio" del meritato riposo.
nella capitale inglese mi sono anche concessa un due / tre ore al giorno completamente dedicate allo shopping; tra i tanti acquisti spiccano un paio di stivali bellissimi in pelle nera e mooolta lingerie tremendamente sexy che ho scovato in un negozio che tratta solo ed esclusivamente queste cosine molto "hot"! XD
va beh...
tornando in tema cucina, ecco la bevanda tradizionale degli inglesi e poi passata in tutto il continente europeo: il tè.
non parliamo del modo giapponese di servire il tè; per essi è come una cerimonia sacra!
le foglie di tè, se ben conservate contengono un'alcaloide: la caffeina, che esercita un'azione eccitante e nervina, utile, in misura moderata, al sistema nervoso e alla digestione.
si fa bollire l'acqua e si riscalda intanto una teiera (possibilmente di coccio) distinta dal recipiente in cui bolle l'acqua.
si mette poi il tè nell' apposito contenitore a retina (uno o due cucchiaini a persona) si versa quindi l'acqua bollente necessaria e si lascia in fusione per 5 minuti.si serve poi con fettine di limone, latte rhum o cognac a piacere.













Risotti


Il riso è molto nutriente in quanto viene assorbito da un'organismo sano per il 96% del suo contenuto, e nello stesso tempo è il più digeribile di tutti i cereali e i farinacei che si usano per l'alimentazione umana.
è antichissimo il suo uso nei paesi orientali d'origine; da noi fu importato forse da Alessandro Magno.
certo è che i romani lo conoscevano.
in Italia la preparazione del riso piuttosto asciutto con condimenti a base di grassi è detta risotto, ed è diventata un piatto nazionale.
queste ragioni sono sufficienti perchè il riso meriti un capitolo a parte nell'arte culinaria.
perchè il riso risulti gradevole deve, prima di tutto, essere fresco: per provare se il riso è vecchio, se ne fa scorrere un poco nella mano, se la mano resta incipriata il riso è vecchio.
RISOTTO AI FUNGHI PORCINI
INGREDIENTI:
riso
funghi porcini
cipolla
olio
sale
PROCEDIMENTO:
si fa prima soffriggere la cipolla ed i funghi (50 gr. se secchi, 300 gr. se freschi) in mezzo bicchiere d'olio e un poco di vino bianco.
quando i funghi sono coloriti si aggiunge mezzo bicchiere scarso di brodo di carne e si continua a cuocere per circa mezz'ora.
si aggiunge poi il riso (1 kg.) e si rimesta aggiungendo il brodo fino a cottua ultimata evitando che risulti troppo denso.
si serve caldissimo condito con parmigiano grattuggiato.
RISOTTO DEL GHIOTTONE
INGREDIENTI:
riso
burro
formaggio
sale
PROCEDIMENTO:
sifanno lessare 400 gr. di riso in acqua salata avvertendo che resti un pò al dente; si cola e si condisce con 75 gr. di burro.
poi in una teglia imburrata dai bordi rialzati si stende uno strato di riso, poi uno strato di fettine di formaggio d'alpeggio (toma piemontese, fontina valdostana o simili) e quindi ancora il riso rimasto.
si cosparge poi il tutto con parmigiano grattuggiato e si passa al forno per pochi minuti, quanti bastano per dare al riso un bel colore dorato... ma facendo attenzione a non asciugarlo troppo!!!!!!

Attenzione ai cibi in scatola!



Comodi, a lunga conservazione, apri e gusta, "manna" di tutti i pescatori (il mio Harald compreso! durante le battute di pesca con gli amici sulle rive di un lago o inerpicati su per torrenti in zone impervie di montagna, per ovvie necessità logistiche, si portano dietro solamente cibi in scatola!).
questi alimenti quando sono ben confezionati e sterilizzati, a volte sono più sicuri di quelli del mercato cosidetto "fresco".
Può tuttavia avvenire che questi alimenti, o per confezione difettosa, o per impropria conservazione siano deteriorati..... allora ATTENZIONE!

  • se la scatola è rigonfia nei fondi, questo può indicare un'avvenuta fermentazione
  • se nell'aprirla si sente un sibilo, può indicare la fuoriuscita di gas prodottosi; a meno che la preparazione sia stata fatta sottovuoto: in questo caso il sibilo è prodotto dall'aria che entra.
  • se notate muffe, sentite odori sospetti, avvertite sapori acidi o colorazioni innaturali beh... è ovvio che dovete rinunciare a consumare il contenuto!

Altro premio! (GRAZIE LILITH!!!)











Non so cosa faccio per meritarmi un'altro premio...e dinuovo donatomi dalla mitica streghetta Lilith di "pasticci e deliri di una strega in cucina", però io il suo blog lo interpreto più come "OPERE D'ARTE E DELIRI DI UNA STREGA IN CUCINA!!"

e quà sotto voglio citare il testo che dovranno trascrivere sui loro blog gli otto blogger che lo riceveranno:


"Non a tutti piacciono i blog, per la maggior parte i nostri obiettivi sono di mostrare le cose che creiamo e di fare amicizie nuove, ma ci sono persone alle quali non interessa affatto quando si dona loro un premio, non lo scrivono, ed in questo modo si contribuisce a spezzare questa catena... e noi vogliamo che si spezzi o che si propaghi??? Cerchiamo allora di prestare un po' di attenzione...dovremo nominare 8 bloggers che dovranno riportare questo stesso testo...."



and the winners is:

essenza di vaniglia
mammazan
gatadaplar
fata bislacca
mestolo e paiolo
polinnia
fata bislacca
la mucca pazza

tanx for all my friens!!!!



Pesce




Il pesce è il naturale complemento della carne nell'alimentazione umana: possiede uno specifico potere nutritivo per l'alta percentuale di fosforo ed azoto cahe contiene.
non sempre - purtroppo - è di facile digestione; ve ne sono però parecchi, soprattutto quelli magri, che sono digeribilissimi e, con apprpriate preparazioni, anche gustosissimi.
la digeribilità molte volte dipende dalla preparazione, condizione essenziale per un pesce è che sia fresco!
solo alcuni sopportano una breve frollatura: la razza, la carpa e la sogliola anzi, la richiedono.
occorrono però delle attenzioni particolari perchè nei pesci, la putrefazione avviene molto rapidamente.
il pesce fresco ha l'occhio vivo, brillante, le branchie rosee e la carne resistente al tatto, ma soprattutto odora... di pesce!!!
attenzione: non è bene tenerlo a bagno nell'acqua!

Venerdì scorso il mio amore è andato a pesca con dei suoi amici..... ed ha portato a casa un bel pò di belle trote!.... ed eccovi alcune ricette che ho eseguito e che vi posto per voi!
TROTE AL BURRO


INGREDIENTI:
trote
prezzemolo
burro
cipolline
vino
alloro
sale
PROCEDIMENTO:
si fanno prima colorire in 50 gr. di burro 3 / 4 cipolline tagliate a fettine, appena colorite si aggiunge mezzo bicchiere di vino bianco, sale e pepe, prezzemolo tritato e una foglia di alloro.
si lascia bollire questo intingolo per qualche minuto. quindi si uniscono le trote (almeno 600 gr.) che in pochi minuti saranno cotte a fuoco vivace.
si servono poi calde e ricoperte dal proprio fondo di cottura.
TROTE ALLA MANIERA DELLA HEIDI!;)
INGREDIENTI:
trote
funghi
marsala
farina
burro
prezzemolo
brodo
vino
sale & pepe
PROCEDIMENTO:
le trote (4-5), come da copione vanno prima sventrate, lavate ed asciugate delicatamente per non romperle.
si riempiono poi con funghi secchi fatti rinvenire in precedenza mettendoli a bagno in acqua tiepida e dorati al burro.
si dispongono poi in una teglia imburrata, si cospargono con fiocchetti di burro e si passano al forno moderato.
la salsa per condirle si prepara a parte: altri funghi, un poco di farina, un pizzico di prezzemolo tritato, sale e pepe ed un poco di burro.
si impasta il tutto, si aggiunge qualche cucchiaio di brodo, un cucchiaio di marsala e si mette al calore per pochi minuti.
questo condimento sarà sufficiente per condire 4-5 trote!
PESCE IN UMIDO
INGREDIENTI:
pesce
olio
sedano
prezzemolo
carota
aglio
cipolla
pinoli
capperi
farina
sale e pepe
PROCEDIMENTO:
molti pesci preferiscono la cottura in umido, cioè in sughi grassi, più saporita e relativamente semplice.
si prepara un soffritto in olio di un trito di sedano, prezzemolo, carota, aglio e cipolla.
si condisce con sale e, mentre frigge si aggiungono 2 acciughe, alcuni pinoli, un poco di capperi e un cucchiaio di farina bianca sciolta in acqua calda e poco pepe.
dopo pochi minuti di cottura si adagiano su questa salsa i pesci, (tegame ben largo che li contenga distesi perbene e che saranno stati precedentemente puliti, sventrati etc.!)
e si lascia cuocere il tutto per il tempo richiesto.
IL PESCE DEVE NUOTARE TRE VOLTE: LA PRIMA NELL'ACQUA, LA SECONDA NELL'OLIO E LA TERZA.... NEL VINO!!!!!!

Pappardelle al sugo di lepre (dedicato a Lilith e Gatadaplar)



Sabato scorso la mia macellaia, data la spesa più abbondante del solito mi ha omaggiata di un paio di bei filetti di lepre... quale miglior occasione per una bella ricettina da eseguire per la cenetta domenicale??!!!;)
difatti, per contraccambiare Lilith del premio arte e vita, e Gatadaplar per la sua amicicizia e simpatia (una forza!!!);) questa ricetta la dedico proprio a loro due! GRAZIE 1000 DI TUTTO RAGAZZE!!!

ohibò! bando alle ciance e cominciamo:

INGREDIENTI:
2 filetti di lepre
lardo
erbe aromatiche
burro
farina bianca
brodo di carne
1 pomodoro cuor di bue maturo
sale & pepe

PROCEDIMENTO:
si preparano 2 filetti di lepre e si tagliano a dadini.
si fa un battuto di lardo, cipolla ed erbe aromatiche preferite e si mette il tutto al fuoco con 50 gr. di burro e 4 / 5 cucchiai abbondanti di olio d'oliva.
non appena prende colore si aggiunge la carne di lepre e si condisce con sale e pepe.
quando la carne è ben rosolata si aggiunge il pomodoro maturo e polposo che avrete precedentemente tagliato a dadini e si lascia ammorbidire per 3 minuti.
poi si aggiungono ancora mezzo bicchiere di brodo e un cucchiaio e mezzo di farina bianca e si continua la cottura a tegame coperto.
a cottura quasi ultimata si alza al massimo la fiamma e si bagna il tutto con mezzo bicchiere di vino rosso (un buon chianti se possibile!;)) fino a che questi sarà evaporato e, quando il vostro sughetto si sarà rappreso, si toglie dal fuoco, si unisce un'odore di noce moscata e lo si lascia riposare per un 20 minuti.
intanto si lessano le pappardelle in acqua salata e si condiscono con questa salsa!

Premio "Arte Punto Vita"



La mia amica Lilith del formidabile blog "pasticci e deliri di una strega in cucina" mi ha donato questo bel premio!!
si tratta del premio "arte punto vita", creato tempo fa per riconoscere il lavoro dei blogger, i loro blog motivano la terapia d'arte.
come regola dovrei "girarlo" ad altri 13 fortunati ma, dato che la maggior parte dei miei vicini di blog lo hanno già ricevuto, ed io è da pochissimo che ho aperto il mio di blog, consegnerò ad un pò meno persone....
quindi il premio va a:

mio marito Harald di " la voce del vikingo"
Andera Matranga di "cuciniamo insieme ad Andrea"
Stefano di "mestolo e paiolo"
Marcello Valentino di "mediterraneo in cucina"
Massimo di "una suite in rosa"
Camalyca la mucca pazza
Cocozza di "il sapore della terra"

spero che lilith capisca.....

Marmellata di fichi, Preparazione sott'olio

Voglio rimanere nel tema "frutta" per dire che essa, con il dolce, è la conclusione naturale del pasto e, in un paese come l'Italia dove crescono le più svariate e saporite qualità di frutta, non c'è luogo a esitazione: deve figurare in ogni pasto, fresca, matura di stagione e presentata generalmente come la presenta la natura.
nella frutta sono presenti molti elementi ad alto valore nutritivo, proteico e vitaminico: basti pensare che il "frutto" nel mondo vegetale corrisponde all'uovo in quello animale
ed è concepibile in oltre che esso è facilmente digeribile.
nella conservazione della frutta e della verdura poco è riservato all'opera dell'uomo perchè la confezione naturale è sempre preferibile....
tuttavia, sia per variare che per renderle più saporite ed appetitose, qualche volta è bene manipolare anche queste ultime.
è questo è il motivo che vengono editi libri, testi e ricette atte allo scopo.


il mio orticello.....



MARMELLATA DI FICHI



Ingredienti:

fichi
limone
zucchero
vaniglia

PROCEDIMENTO

si sbucciano 1 kg e mezzo di fichi, si prepara intanto uno sciroppo con 1 kg di zucchero,1 lt. d'acqua un limone e un baccello di vaniglia.
si fanno cuocere poi i fichi nello sciroppo per 5 minuti, alchè si tolgono i fichi e si lascia bollire lo sciroppo per altri 10 minuti (strano eh???!!;))
si rimettono poi i fichi nello sciroppo e si lascia bllire il tutto per mezz'ora.
dopodichè si lasciano freddare e si dispongono in vasi sterilizzati.


PREPARAZIONE SOTT'OLIO


la mia "dispensa" di prodotti sott'olio (tutti rigorosamente fatti da me!!) che ho in cantina

La preparazione sott'olio è la più adatta per tutti quei cibi che poi dovrebbero essere conditi con l'olio e che sarebbe difficile avere freschi in inverno.
tuttavia, sott'olio può venire conservata anche la carne, salsicce, pesci ed altri cibi simili.
anche le erbe aromatiche come il basilico, maggiorana, salvia &co. possono essere così conservate rimanendo fresce ed aromatiche per i lunghi mesi invernali.
in genere si procede così:
si lavano bene gli alimenti da conservare (frutta, funghi e verdura), si asciugano accuratamente tenendoli tra un panno, quindi si mettono in vaso dopo un'eventuale cottura a lesso per quei cibi che la richiedessero.
dopodichè si coprono con un buon olio d'oliva a scarsa acidità, si chiudono le capsule con il loro tappo e si ripongono al fresco e al buio (cantina).

N.B: le capsule prima dell'uso vanno sterilizzate mediante bollitura.
quando si aprono in inverno, non bisogna MAI! pescare il contenuto con la forchetta che si usa per mangiare, usarne una "apposta": è questa, oltre che una ovvia regola d'igiene, una regola per evitare che eventuali tracce di cibo finiscano dentro nel vasetto che guasterebbero il contenuto irrancidendolo!


Pesche



Rieccomi di ritorno dalla bella provenza!
quest'anno le due piante di pesco a pasta bianca che mi erano state regalate tre anni fa da una signora della provincia di Cuneo sono state molto generose producendo una bella quantità di saporitissimi frutti grossi e succosi!
il problema però è che questi maturano quasi tutti insieme ed è difficile conservarli; quindi ne sto regalando anche ad amici e conoscenti.
l'deale sarebbe raccoglierle ancora leggermente acerbe e lasciarle finire di maturare per un 3 / 4 giorni in un luogo fresco e al riparo dalla luce del sole.
il pesco è una pianta molto delicata che si ammala facilmente di bolla del pesco (si deformano e si arricciano le foglie fino a seccarsi e cadere lasciando, a volte, la pianta completamente spoglia!), cancro dei rametti, ed è in oltre preda ambita degli afidi, specie i comuni afidi delle rose
(macrosiphum rosae), questi attaccano perlopiù le gemme nella prima fase di sviluppo in primavera.
sono tutti inconvenienti che si possono tenere a bada facilmente con dei semplici anticrittogamici a base di ziram o con degli insetticidi come il malatox.

ora vado a farmi un bel bicchierone di pesche al vino, ricetta della mia amica lilith di "pasticci e deliri di una strega in cucina"!!! (vedi link a lato!!)

Gnocchi Verdi


Sono in partenza per una breve vacanza di 5 giorni in una località del sud ovest della Francia.... ovviamente assieme al mon amour!!!;) e prima di partire vi lascio questa bella ricettina:
INGREDIENTI:
spinaci
besciamella
uova
farina
ricotta
sale e pepe
PROCEDIMENTO:
lessare 200 gr. di spinaci, si strizzano bene e si passano al setaccio; si legano poi con farina, besciamella, ricotta, sale e pepe, 1 o 2 uova sbattute impastando bene affinchè l'impasto non raggiunga la giusta consistenza (se quest'ultimo dovesse risultare troppo molle, aggiungere della farina.)
si formano poi dei salamini della grossezza di un dito e si tagliano in gnocchetti di 3 cm.
si passano alla farina e si cuociono in acqua salata avvertendo di versarne pochi alla volta e toglierli con una schiumarola non appena vengono a galla.
si dispongono poi a strati alternati con formaggio grattuggiato, burro e salsa di pomodoro o sugo di carne e si passano al forno ben caldo per 10 minuti.
ora vado! ciao a presto!!!!

Da diventare pazzi!




quest'anno c'è da diventare pazzi.....
io di solito l'erba la taglio una volta alla settimana, ma quest'anno, causa le frequenti piogge, questa cresce in una maniera esponenziale!!!!
e non solo l'erba; anche le piante come la siepina di bosso che ho nel vialetto dell'ingresso principale di casa "butta" come non mai!!!!!
premetto: io sia in casa che in giardino, come tutte le cose voglio sempre avere tutto preciso, pulito ed ordinato e, come detto in precedenza, vado fuori di testa a vedere l'erba alta, le piante disordinate, le aiuole con le erbacce o il muschio dentro all'acqua della fontana...... però caspita, quest'anno non fai tempo a fare il "giro" che devi re-iniziare tutto da capo!!!!

Köttbullar





Volendo soddisfare la richiesta dell'amica Lilith, per iniziare posto la ricetta delle polpette svedesi
(Köttbullar), il tipico piatto "di bandiera" svedese.
di per sè, questa non è una ricetta tipicamente estiva; ma data la richiesta e la trepidante attesa della streghetta... eccole quà!


INGREDIENTI:
600 gr di carne macinata (vitello, ma a piacere anche misto vitello-manzo o vitello-maiale)
2 patate bollite e sbriciolate ancora calde oppure 200gr di mollica inzuppata nel latte tiepido
1 uovo
sale e pepe
noce moscata
brodo
1 confezione di besciamella
1 dl. di panna da cucina
prezzemolo tritato

PROCEDIMENTO:

Amalgamare tutti gli ingredienti in un impasto di carne, patate, uovo, sale e pepe, prezzemolo, preparare quindi delle palline di 2-2,5 cm di diametro ed infarinarle.
In una casseruola portare ad ebollizione 3 cm di brodo, immergervi le polpette e lasciarle cuocere al coperto poi “ripescarle” con l'aiuto di un colabrodo.
Lasciare restringere il brodo ancora per 10 minuti, aggiungere quindi la besciamella, la panna e la noce moscata.
Riscaldare le polpette nella salsa e servirle in tavola.