Educazione






















La scorsa settimana ho avuto una discussione con una mia conoscente che è venuta a trovarmi in ufficio.
anche lei vive la mia uguale identica situazione famigliare/lavorativa: mamma di due belle bimbe e segretaria dell'azienda di suo marito, con due altre ragazze alle sue dipendenze ed operai che lavorano insieme al marito.
la discussione è nata per una stupidaggine, 
lei mi fa:
ma tu.. tutte le mattine prima di entrare quà in ufficio.. passi dall'officina a salutare gli operai in officina???!! 
(le parole "operai in officina" dette storcendo il naso!) 
ma scusa.. ti "abbassi" a tanto???!! tu, la moglie del "capo" che deve passare a salutare "i salariati"???!!


e ancora:


eppoi.. mi hanno detto che a volte passi anche i buoni-benzina gratis alle tue sottoposte... ma perchè??? troppa grazia cara mia!!


a me questa sta già sullo stomaco... la classica "marciona arricchita", maleducata e superficiale; che ha avuto la fortuna di sposare un'uomo abbiente e che si crede la regina del mondo.
però dato che lui e il mio Harald si conoscono bene, io devo fare buon viso a cattivo gioco e "sorbirmela" dall'estetista, dalla coiffeur e a volte trovarmela tra i piedi anche mentre scelgo la verdura all'Esselunga... però stavolta ha superato il limite!!
in modo calmo le ho detto chiaramente ciò che pensavo di lei, ovvero che era una gran cafona, maleducata, stupida ed ignorante.
le ho sbattuto in faccia che quelli che tu reputi "marmaglia", cara mia, sono persone che si guadagnano la vita quotidianamente ed onestamente! 
non ci vuole nulla a rivolgere un saluto, un semplice "salve, ciao, buona giornata!"
non ci vuole dinuovo nulla a elargire uno di quei semplici omaggi come un buono benzina o anche semplicemente offrire il caffè a quelle ragazze che si fanno in quattro mentre tu puoi uscire a fare la spesa quando ti pare e piace o mentre te ne stai chiusa nel tuo ufficio a giocare a poker sul pc o a fare sesso con tuo marito! (perlomeno, a me succede così!!)
per me, le persone vanno trattate come tali: è vero che bisogna esigere rispetto, ma anche portarlo a riguardo dell prossimo, senza discriminazioni riguardo alla posizione lavorativa o sociale di ciascuno.  
per carità, io non dico di essere uno stinco di santo, anzi, mi reputo una stronza di prim'ordine!
però ho sempre portato rispetto e sincerità nel riguardo di tutti, camminando sempre in modo fiero a fianco di mio marito e lavorando per gli interessi e per il bene nostro, della nostra famiglia, della nostra azienda e dei nostri dipendenti.    



9 commenti:

letizia ha detto...

Mai pensato di darti alla politica?????????
Chi ci governa da te avrebbe tanto da imparare!!!!
E anche la "signora" in questione avrebbe molto da imparare.
La penso come te sul rispetto è giusto riceverlo ma anche darlo.
Alla "signora" i suoi dipendenti dovrebbero regalare un libro che ho appena finito di leggere "Quella stronza del mio capo"...le si addice proprio.
Ciao e buona domenica Leti

Yaya ha detto...

Parole Sante le tue ....
Purtroppo di "marcione arricchite" ce ne sono anche troppe..
Vorrei che i suoi "sottoposti" si rivoltassero: chi le farebbe guadagnare tutti i soldi che lei si ritrova in tasca???
Queste cose mi fanno uscire il fumo dal cervello!!!
Meno male che ci sono ancora persone intelligenti come te.. anche se raramente si incontrano!!

Erica ha detto...

bèh, che dire? solo che di gente così purtroppo ce n'è tanta... tu sei stata davvero giusta.

dolci a ...gogo!!! ha detto...

Anno nuovo e contest nuovo per Dolci a gogo!!In collaborazione con Le Creuset, il mio blog ha organizzato un contest "Tutto in cocotte". Tra tutte le ricette partecipanti sarà scelta la più meritevole premiata con 4 cocotte Le Creuset.
Per altre informazioni corri a leggere il post.
Ti aspetto
Baci Imma

Paola ha detto...

Il lavoro onesto va sempre ripettato. Gli operai, gli impiegati, sono quelli che lavorano sodo e guadagnano due lire con le quali arrivare a fine mese, soprattutto chi ha famiglia e figli. Certo poi anche tre loro esistono persone disoneste e non degne di rispetto, ma come dici tu, perchè negare saluto e affabilità ai dipendenti?

littledesserts ha detto...

Ti vorrei invitare al mio primo contest MANI NELLA MANITOBA, una raccolta di ricette con la farina manitoba...
http://dolciedesserts.blogspot.com/2011/01/primo-contest-mani-nella-manitoba.html
se ti va passa a dare un'occhiata... ti aspetto...

Gata da Plar - Mony ha detto...

GRANDE HEIDI!!!

Da dipendente non posso che provare pena per i dipendenti dell'azienda di "quella"...

VOI due invece, tu e Harald siete persone come si deve, che sanno riconoscere i meriti dove sono ma anche riprendere quando è giusto ed è questo che ti fa andare al lavoro tranquillo tutte le mattine e affrontare col giusto spirito anche le giornate "no"... :)

Per quanto mi riguarda posso ritenermi più che fortunata! Dove lavoro io si sta bene e anche quando c'è da impazzire, poi alla fine si è contenti lo stesso...

Un abbraccio Grande Donna! ^^

Heidi ha detto...

eccomi che arrivo in ritardo come al solito!
ma con un marito, una casa grande, due bimbi (forse, e dico FORSE! mi sa che ne arriverà un/una terza/o), l'ufficio, cane, gatti...
sono sempre un tantino impegnata!
va bè,

LETI: con tutto quello che ho da fare ci mancherebbe anche quello!!
poi bè, non ci vorrebbe solo quel libro.. ma anche una buona dose di sano lavoro!

YAYA: grazie.. purtroppo ce ne sono tante come dici tu..

ERICA: cerco sempre di fare del mio meglio!;)

DOLCI A GO-GO: appena riesco passo da te, abbi solo un pò di pazienza

PAOLA: il saluto non deve essere negato a nessuno, tantomeno alle persone che lavorano alle proprie dipendenze: anche se ho la luna storta, le "mie cose" o il mal di testa, ogni mattina insieme a mio marito passo SEMPRE a salutare tutti!

LITTLE DESSERT: passerò anche da tè.. abbi fede!

GATA: cara, si fa quel che si può e quel che è giusto..
infine sì, nella loro azienda c'è sedmpre un continuo viavai di dipendenti.. nessuno riesce resistere per molto sotto le grinfie di quella lì!!;);)
io da parte mia non sono una santa, sotto di me bisogna fare tutto quello che dico senza fiatare e senza "ma.." e senza "se...", darmi del lei chiamandomi "signora" o più semplicemente con il mio nome.
Il mon amour invece pretende che gli sia dato del tu... va da persona a persona!

Gata da Plar - Mony ha detto...

Eccomi Super-Heidi-mia!!! ^___^

Evvai, che il 3 è il numero perfetto!!!!
Augurissimissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

E poi... per come la vedo io, il LEI o il TU non è poi così importante, l'importante è essere consapevoli di essere dipendenti, che si può essere mandati a casa per un nonnulla e che è già tanto che non si arrivi a dover pagare noi il Capo per conservarci il posto! :DDDDD
Se però, dall'altra parte, c'è un Capo che sa riconoscere il valore dei propri dipendenti, che li rispetta e qualche volta li gratifica pure, andare al lavoro diventa un piacere!
E penso che sia così per i ragazzi e le ragazze che lavorano per voi!

Bacioni!! ^^